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COSA SUCCEDE NEL MONDO CRYPTO?

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Il numero delle whales sulla blockchain di Bitcoin è in calo!

Da febbraio a oggi, il numero di wallet contenenti 1.000 o più BTC è diminuito del 16%

Mentre Bitcoin fatica a tornare sopra i 50.000$, i dati on-chain mostrano una netta riduzione dei wallet delle whale, ovvero individui in possesso di un alto numero di BTC.

Questa settimana sia Bitcoin (BTC) che svariate criptovalute hanno subito una serie di pesanti perdite, in seguito ad alcuni tweer negativi da parte del secondo uomo più ricco del pianeta, Elon Musk.

Sebbene il prezzo di Bitcoin si sia ripreso dal minimo di 45.650$ toccato nel periodo immediatamente successivo alla notizia, il numero dei wallet delle whale, termine utilizzato nel settore per indicare indirizzi contenenti 1.000 o più BTC, è in calo: questo dimostra che i grandi player potrebbero star pian piano abbandonando la criptovaluta.

Secondo i dati di Glassnode, attualmente sul network sono presenti circa 2.100 indirizzi con oltre 1.000 BTC: una cifra in calo del 4,7% rispetto allo scorso mese, e del 16% se comparata ai 2.500 di febbraio.

Tuttavia, di recente il monitoraggio dei movimenti delle whale ha portato a risultati contrastanti. Da una parte MicroStrategy ha aggiunto altri 271 BTC alla propria tesoreria aziendale, portando il numero complessivo di Bitcoin in proprio possesso a 91.850, ovvero circa 4,7 miliardi di dollari ai prezzi attuali.

Dall'altra gli afflussi verso gli exchange, spesso un segnale che le whale pianificano di vendere i propri BTC, hanno raggiunto un picco di 30.000 monete la scorsa settimana. Ciononostante, gli esperti ritengono che Bitcoin abbia assorbito molto bene  la pressione di vendita.

Alcune analisi condotte lo scorso mese mostrano che le whale hanno iniziato a vendere i propri BTC nonostante non siano riuscite a trarre profitto dai loro trade. Questa forte pressione sul lato vendita potrebbe far collassare il prezzo della criptovaluta.

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Con le criptovalute che superano la pietra miliare della capitalizzazione di mercato a 2 trilioni di dollari, lo slancio dei prezzi al rialzo ha attirato una buona parte di sostenitori e detrattori nella conversazione sul futuro di Bitcoin (BTC). Mentre il dibattito infuria, l'espansione dell'ecosistema monetario di Bitcoin atto a supportare un maggiore trading di derivati, ha scatenato molti sviluppi interessanti, soprattutto per i trader.

Innanzitutto, dato che Bitcoin presenta l'ecosistema di contratti future maggiormente sviluppato, il re delle criptovalute sta innegabilmente beneficiando di una minore volatilità nel tempo, che continua a diminuire, come evidenziato dal grafico sottostante.

Sebbene i grafici a candela dei prezzi possano raccontare un'altra storia, dato che le oscillazioni dei prezzi sono senza precedenti rispetto a quasi tutte le altre classi di asset, l'introduzione dei future su Bitcoin ha anche incoraggiato una maggiore partecipazione da parte degli investitori al dettaglio e istituzionali.

Un rapido sguardo all'aumento dell'interesse sui future nel grafico sottostante mostra la crescita complessiva della domanda dei future. Un esame più attento mostra che l'espansione dell' interesse è storicamente in ritardo sui prezzi (linea gialla) con poche eccezioni (l'ultima a metà aprile). Ciò può essere interpretato nel senso che l'azione dei prezzi di BTC nel mercato spot potrebbe essere un fattore chiave del crescente interesse per il mercato dei future.





Gran parte del mining di Bitcoin si basa già su fonti rinnovabili, afferma il CEO di SUKU

Il mining di Bitcoin tramite energia rinnovabile è già prominente, spiega il CEO di SUKU

Il consumo energetico del mining, il processo che mantiene in funzione la blockchain di Bitcoin, è diventato nelle ultime settimane un tema sempre più discusso.

Venerdì, CNBC ha pubblicato un’intervista con il CEO di SUKU, Yonhathan Lapchik, in cui ha spiegato il ruolo dell’energia rinnovabile nel settore del mining di Bitcoin. L’intervistatrice ha ricordato che Lapchik aveva affermato in precedenza che il 75% del mining di Bitcoin utilizza energia rinnovabile. “Crediamo che il 75% sia una cifra realistica,” ha spiegato Lapchik a CNBC. “I miner sono davvero incentivati a usare energia rinnovabile.

Spostando l’attenzione sul produttore di veicoli elettrici Tesla, che di recente ha annunciato l’interruzione dei pagamenti in Bitcoin a causa di preoccupazioni ambientali, Lapchik ha commentato:

“È sorprendente che Elon non abbia considerato questo aspetto prima di entrare nel settore, prima di accettare Bitcoin come metodo di pagamento per Tesla.”

A marzo, Tesla ha aperto le sue porte ai pagamenti in Bitcoin da parte della clientela statunitense. La mossa ha seguito l'acquisto di BTC per 1,5 miliardi di dollari da parte della compagnia, annunciato a febbraio.

Tuttavia, mercoledì Musk ha detto  in un tweet la sua disapprovazione nei confronti dell’uso di energia da combustibili fossili nel mining di Bitcoin. Inoltre, ha interrotto i pagamenti in BTC per Tesla, pur essendo apparentemente un provvedimento temporaneo finché il mining di Bitcoin non raggiungerà livelli di consumo energetico soddisfacenti.

I dati sono sempre stati disponibili,” ha aggiunto Lapchik a proposito del sopracitato 75%. “Abbiamo dimostrato più e più volte che le energie rinnovabili rappresentano un caso d'uso concreto per i miner nel network di Bitcoin.

La dogana turca sequestra oltre 500 ASIC di contrabbando

In Turchia, un blitz contro alcuni contrabbandieri di hardware per il crypto mining è risultato nel sequestro di ASIC per un valore complessivo di 600.000$

Le autorità doganali turche hanno posto fine un’operazione di contrabbando illegale, che introduceva nel Paese dispositivi per il mining di Bitcoin (BTC).

Dopo aver ricevuto una segnalazione, pochi giorni fa le squadre anti-contrabbando e l'intelligence della dogana turca hanno fatto irruzione in un magazzino a Karabağlar, İzmir, dove hanno trovato 501 mining rig ASIC in scatoloni di cartone chiusi.

Le autorità hanno segnalato che il valore stimato dei dispositivi sequestrati ammonta a 5 milioni di lire turche, o 600.000$. Quattro sospetti sono stati arrestati nell’ambito dell’indagine, e i report riferiscono che le forze dell’ordine stanno svolgendo un’altra operazione attiva a Istanbul, la più grande città e un importante centro doganale in Turchia.

Gli Apllication-Specific Integrated Circuit, o ASIC, sono il modo più popolare per minare Bitcoin, ma sono anche conosciuti per il loro elevato consumo energetico: un problema ben noto che ha spinto Elon Musk a interrompere i pagamenti in Bitcoin per i veicoli Tesla.

Considerata in passato una nazione crypto-friendly, di recente la Turchia ha intensificato il suo monitoraggio delle frodi e delle transazioni crypto. Il mese scorso, l’exchange di criptovalute turco Thodex ha sospeso le attività con oltre 150 milioni di dollari scomparsi, impedendo a migliaia di utenti di accedere ai propri fondi.

Poco più tardi, la polizia turca ha arrestato 62 sospetti nell’indagine su Thodex; un altro exchange locale, Vebitcoin, ha chiuso i battenti in modo smile.

Più di recente, il ministro del tesoro e delle finanze turco Lütfi Elvan ha annunciato che il Financial Crimes Investigation Board, o MASAK, ha piena autorità per controllare e supervisionare gli exchange di criptovalute. Come contromisura per la frode e il traffico di denaro sporco, tutti gli exchange di criptovalute con una presenza in Turchia sono ora obbligati a informare il MASAK di tutte le transazioni crypto superiori a 10.000 lire turche (1200 dollari).


SLIP QUOTIDIANI

Mining a zero emissioni di carbonio, Il crimine DeFi in aumento + Altre notizie

  • Greenidge Generation Holdings, il proprietario dell'impianto di mining e generazione di energia verticalmente integrata di Bitcoin (BTC) nello stato di Upstate New York, ha dichiarato che, a partire dal 1° giugno, gestirà un'operazione di mining di Bitcoin completamente a zero emissioni di carbonio presso questa struttura. L'azienda ha affermato che acquisterà compensazioni volontarie di carbonio da un portafoglio di progetti statunitensi di riduzione dei gas a effetto serra e intende investire una parte dei suoi profitti di mining in progetti di energia rinnovabile. Jeffrey Kirt, CEO di GGH, ha affermato nell'annuncio che "stiamo dimostrando di poter fornire gli stessi servizi di elaborazione e verifica delle transazioni critiche per proteggere la rete bitcoin mantenendo un'impronta completamente a zero emissioni di Co2".
  • La società di mining di criptovalute Argo Blockchain e la società di blockchain e tecnologia cripto DMG Blockchain Solutions hanno annunciato la loro partnership con il Crypto Climate Accord che mira a ridurre l' emissioni di Co2 del settore delle criptovalute. I tre stanno creando un gruppo di lavoro che affronterà la trasparenza nel mining di cripto ad energia rinnovabile e delineerà i loro obiettivi.
  • Gli hacker della DeFi stanno aumentando in modo significativo insieme allo spazio stesso, secondo il Cryptocurrency Crime and Anti-Money Laundering Report della società di analisi blockchain CipherTrace. Da gennaio alla fine di aprile 2021, i principali furti di criptovalute, attacchi informatici e frodi hanno totalizzato 432 milioni di dollari, con gli incidenti relativi alla DeFi che rappresentano il 60% di questo numero. Questo è aumentato del 25% nel 2020; nel 2019 gli hacker DeFi erano praticamente inesistenti, hanno aggiunto. L'importo compensato dagli hacker relativi alla DeFi nei primi cinque mesi del 2021, pari 156 milioni di dollari, supera già i 129 milioni di dollari, rubati negli hack relativi alla DeFi durante tutto il 2020.
  • La polizia tedesca ha arrestato sei persone per una truffa cripto dal valore di oltre 36 milioni di dollari. Secondo quanto riportato da National News il gruppo avrebbe creato almeno quattro piattaforme di trading online per criptovalute e opzioni ad alto rischio, manipolando le vittime, facendogli credere che i loro investimenti stessero dando i loro frutti.
  • Colonial Pipeline, il più grande sistema di oleodotti per prodotti petroliferi raffinati negli Stati Uniti, ha pagato 75 BTC (3,8 milioni di dollari) agli hacker quando sono stati vittima di un attacco ransomware, come riportato da Bloomberg, ma un portavoce dell'azienda si è rifiutato di confermarlo o negarlo. Secondo quanto riferito, la società ha dovuto chiudere la propria rete per impedire la diffusione del ransomware che ha causato panico diffuso e panico negli acquisti del gas nonchè picchi del prezzo del petrolio.
  • Point72, la società di gestione patrimoniale di proprietà del gestore di hedge fund Steve Cohen, sta cercando di entrare nel settore delle criptovalute, ha riferito Bloomberg. In una lettera agli investitori, l'azienda ha dichiarato: "Saremmo negligenti se ignorassimo un mercato di criptovalute da 2 trilioni di dollari."
  • Huobi Group, l'operatore dell' importante exchange di criptovalute Huobi, ha dichiarato di aver lanciato una consociata interamente controllata chiamata Huobi Ventures, che mira a distribuire 100 milioni di dollari in blockchain e progetti legati alle criptovalute nei prossimi tre anni. La società prevede inoltre di istituire un fondo NTF da 10 milioni di dollari e di effettuare "acquisizioni strategiche per diversificare ed espandere le offerte di Huobi".
  • DBS Private Bank, con sede a Singapore, ha lanciato una soluzione fiduciaria per criptovalute tramite la sua controllata DBS Trustee per consentire ai suoi clienti di private banking di investire in asset cripto, secondo quanto riportato da The Business Times. Supportano solo BTC,ethereum (ETH),bitcoin cash (BCH), XRP e sono anche disponibili su DBS Digital Exchange.
  • Digivault, custode di asset digitali, ha dichiarato che è il primo provider di wallet depositario autonomo a ricevere l'approvazione dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito per registrarsi come provider di wallet depositario. La società mira a fornire servizi di custodia agli investitori aziendali e istituzionali.
  • Andrew Bailey, il governatore della Banca d'Inghilterra, ha detto che la banca centrale lancerà la propria valuta digitale nei prossimi anni, aggiungendo che la popolarità delle criptovalute è un "segnale di avvertimento" e che questi asset non hanno alcun valore intrinseco, ha riferito Bloomberg.
  • Il gigante di Internet sudcoreano Naver, la versione di Google della nazione, è pronto a lanciare i servizi di valuta digitale della banca centrale (CBDC) per il won digitale, anche se la Banca centrale di Corea deve ancora confermare che emetterà effettivamente un token. Secondo Hanguk Kyungjae, le filiali di Naver Naver Financial e Line Plus sono impostate per creare un progetto pilota per la distribuzione, il pagamento e il regolamento delle CBDC per garantire che abbia un quadro in atto nel caso in cui la banca decida di dare il via libera a un token. I media hanno affermato che Naver vuole testare l'utilità e la stabilità del suo prototipo di framework CBDC. La banca centrale è ancora in trattative con società private prima del lancio del proprio programma pilota nei prossimi mesi.
  • Altre criptovalute sono state sequestrate agli evasori fiscali in Corea del Sud, poiché le autorità fiscali regionali di tutto il paese continuano a esaminare i registri di criptovalute alla ricerca di irregolarità dalla fascia più alta di contribuenti.
  • La Commissione per il commercio equo e solidale della Corea del Sud ha condotto un verifica su tutti i principali exchange di criptovalute della Corea del Sud, dalle piattaforme di trading "big four" agli exchange di piccole e medie dimensioni. Secondo Electronic Times, il watchdog finanziario sta esaminando possibili violazioni legali nei termini e condizioni delle piattaforme ed esaminerà i casi storici in cui gli exchange non sono riusciti a rimborsare i clienti per le perdite cripto dovute a problemi di "server" e "sicurezza". L'audit è il primo della Commissione condotto sull'intera industria nazionale dal 2017.

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